Mauro Ferrari nominato presidente del Consiglio Europeo della Ricerca (Erc)

16/05/2019 - Admin

La Commissione Ue ha nominato Mauro Ferrari presidente del Consiglio Europeo della Ricerca (Erc). Ferrari prenderà servizio il primo gennaio 2020.

“Ferrari è noto per la sua carriera accademica interdisciplinare”, ha detto il commissario europeo della Ricerca, Carlos Moedas. “Grazie alla sua comprensione del valore sociale della scienza – ha aggiunto – la sua forte leadership, ed eccellenti doti di comunicazione, Ferrari è la giusta persona per portare la scienza Ue a nuove vette”.

Soddisfazione del ministro per l’Istruzione, l’Università e la Ricerca, Marco Bussetti: “Un italiano alla guida del Consiglio Europeo della Ricerca: siamo orgogliosi che il professor Mauro Ferrari sia stato scelto”, ha scritto Bussetti su Facebook. “Una nomina – aggiunge – che certifica la caratura mondiale dei nostri scienziati ed è frutto della credibilità internazionale del nostro Paese e del suo sistema di ricerca. Un risultato costruito con il lavoro e che darà ulteriore valore e slancio a tutto il settore. Al professor Ferrari il mio più caloroso augurio di buon lavoro”.

Per Ferrari, “è un onore essere stato nominato prossimo presidente del Consiglio Europeo della Ricerca. Desidero ringraziare la Commissione Europea e il Consiglio scientifico dell’Erc per avermi affidato la guida di questa impresa unica mentre prepariamo il terreno per il nuovo programma Horizon Europe”.

L’Erc rileva in una nota che la nomina di Ferrari arriva in un momento importante, nel quale la Commissione Europea ha proposto un aumento significativo del bilancio dell’Erc dai 13,1 miliardi di euro del periodo 2014-2020 ai 16,6 miliardi di euro per il 2021-2027. La decisione della Commissione segue una procedura di selezione guidata da un comitato presieduto da Mario Monti (presidente dell’Università Bocconi) e composto da Alice Gast (presidente dell’Imperial College), Fabiola Gianotti (direttore generale del Cern), Carl-Henrik Heldin (a capo della Nobel Foundation), Jules Hoffmann (premio Nobel per la Medicine), Helga Nowotny (ex Presidente dell’Erc) e Maciej Zylicz (presidente della Fondazione polacca per la scienza).



Fonte: ANSA

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