Il networking come asset strategico dell’innovazione

16/05/2019 - Miami Scientific Italian Community

L’articolo analizza il rapporto tra la crescente globalizzazione dei mercati e la trasformazione socio economica dovuta alle continue innovazioni tecnologiche. Di fronte a questi avvenimenti diventa fondamentale che anche le piccole e medie imprese italiane possano disporre, per competere sul mercato, di valide strutture di ricerca

di Fabio De Furia, Miami Scientific Italian Community

La nostra società, da anni, grazie anche alla crescente globalizzazione dei mercati, sta vivendo una profonda trasformazione socio-economica dovuta alle continue innovazioni tecnologiche che segnano in modo evidente il cambio degli stili di vita e dei processi produttivi. In questo senso, il trasferimento tecnologico e la valorizzazione dei risultati della ricerca applicata acquisiscono un ruolo sempre più rilevante nelle moderne dinamiche di sviluppo dei sistemi economici e sociali,  specie per un tessuto industriale, come quello italiano, caratterizzato dalla forte presenza di piccole e medie imprese e dalla necessità di ridurre la forbice tra ricerche potenzialmente interessanti, bisogni  e aspettative sempre più rilevanti e le criticità sul versante delle risorse economiche, delle relazioni e degli strumenti. Non a caso, per le piccole e medie imprese italiane che generalmente non dispongono di valide strutture di ricerca, l’acquisizione di nuove tecnologie è di vitale importanza al fine di poter conseguire o mantenere una posizione di competitività. La competitività industriale, infatti, specie se declinata in contesti internazionali, è fortemente connessa ai processi di innovazione tecnologica e la capacità di utilizzare, nei propri prodotti e servizi, tecnologie allo stato dell’arte, è uno degli asset principali per quelle imprese che si misurano sul mercato globale. I grandi mutamenti tecnologici che stiamo vivendo, infatti, hanno spesso preso origine dall’utilizzazione di risultati conseguiti in laboratori accademici, valorizzati e sviluppati in un contesto di investimenti con capitali di rischio,   rivelatisi strumenti efficaci per lo sviluppo dell’economia in molti Paesi occidentali, soprattutto in settori ad alta tecnologia che ci vedono protagonisti nel mondo come aerospazio, biotecnologie, ICT e ICT per i beni e le attività culturali, green economy e industria creativa. Il networking come strumento di conoscenza e condivisione delle tecnologie. È evidente, quindi, che la conoscenza e la condivisione assumono un ruolo fondamentale nel processo di sviluppo soprattutto se accompagnate da un’intensa attività di “relazione” e di promozione che ne faciliti lo scambio e, di conseguenza, il networking si impone come strumento necessario per una rapida evoluzione e trasformazione. In questo contesto, la Miami Scientific Italian Community, organizzazione non-profit di diritto americano patrocinata dal Consolato Generale d’Italia a Miami e costituita da ricercatori italiani, enti di ricerca privati e pubblici, opera con lo scopo istituzionale di promuovere una rete di collegamento tra il modo universitario e quello industriale facilitando il trasferimento di tecnologie innovative tra l’Italia e la Florida e, in generale, con gli Stati Uniti, agevolando la  creazione di network informativi istituzionali stabili tra Italia-USA su temi ed opportunità offerti dai rispettivi mercati, intercettando e condividendo nuovi modelli di business e strategie innovative e favorendo, così, un processo osmotico dinamico di outgoing ed incoming per scienza e tecnologia, ricerca e produzione industriale. Nata nel 2014 per volontà di CNR, ENEA, Università di Roma Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre, LUISS, Finmeccanica, Unindustria Lazio, Confindustria, Polo Tecnologico e Industriale di Roma, Distretto dell’Audiovisivo, Distretto Design Lazio, Camera di Commercio di Roma, Unicredit Group, Sistema Gioco Italia, Radio Dimensione Suono, Guida Monaci, DM Consulting, Askanews, e un gruppo di ricercatori italiani a Miami e Minneapolis, è tra le più attive associazioni di ricercatori italiani all’estero, che si sono distinte per le iniziative condotte anche congiuntamente con la rete del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, la prima nel suo genere tra le tre presenti negli USA.

La cooperazione scientifica con gli USA Nello specifico, un sistema economico come quello statunitense guarda con sempre crescente interesse al mondo scientifico Made in Italy per le sue indiscusse competenze nella ricerca e la sua capacità nell’innovazione tecnologica e, in questo senso, promuove continuamente processi di cooperazione internazionale sull’asse USA-Italia per il rafforzamento delle collaborazioni già esistenti e per la creazione di nuovi progetti a forte impatto industriale. Non a caso, l’accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra il governo italiano e quello degli Stati Uniti d’America, in vigore dal 1994, è stato recentemente rinnovato dalla Dichiarazione congiunta per gli anni 2019-2021 con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione bilaterale in settori prioritari di ricerca come salute e scienze della vita (con focus su medicina di precisione in oncologia e biotecnologie correlate, tecnologie innovative per la salute nell’invecchiamento, compresa la robotica), fisica e astrofisica, resilienza ai disastri naturali e ICT (limitatamente a materiali avanzati e produzione, smart cities, sicurezza informatica e comunicazioni quantistiche).  A questa cooperazione istituzionale puntuale e specifica si accompagnano altri progetti internazionali più ampi coordinati e promossi sul territorio USA dalla Miami Scientific Italian Community e focalizzati sulla promozione del “Sistema Paese”. Tra questi, il PMI Day – la giornata nazionale delle piccole e medie imprese organizzata in tutto il mondo da Piccola Industria Confindustria e inserita nella Settimana Europea delle PMI promossa dalla Commissione UE – con l’obiettivo di promuovere tra i giovani studenti la diffusione della cultura d’impresa Made in Italy e di contribuire ad avvicinare sempre di più il mondo della scuola e del lavoro. Un altro è il progetto Think Tech Italia, dedicato specificamente all’internazionalizzazione di aziende e start up italiane – che operano nel settore della ricerca, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico – con l’obiettivo di presentare e promuovere, in eventi come eMerge Americas, l’eccellenza imprenditoriale italiana della piccola e media impresa attraverso una piattaforma di partenariato che favorisca l’incontro e il dialogo con il tessuto capillare della ricerca e sviluppo negli USA, con gli investitori e con le innovation companies di grandi e medie dimensioni. Conclusioni La nostra ambizione è quella di promuovere il dialogo internazionale, lo scambio di conoscenze tra mondo scientifico e imprenditoriale e la riflessione sulle dinamiche dello sviluppo scientifico-tecnologo e sui suoi effetti. Tutto ciò tenendo in considerazione e valutando le conseguenze e l’impatto sulla nostra società di ogni singola innovazione, facendo riferimento ai nostri valori e mettendo al centro sempre l’individuo, una sorta di ‘slow and ethic technology’. Tale ambizione punta a una visione a lungo termine che ci faccia guardare alla tecnologia in modo consapevole, come un ampio processo di sviluppo che rafforzi l’aspetto etico perché l’innovazione tecnologica viaggia a una velocità impressionante e, spesso, non si riesce a rispondere in maniera celere ed efficace ai cambiamenti in corso. In definitiva, dobbiamo promuovere le competenze Made in Italy che con la loro energia innovativa –come dimostrano le migliaia di brevetti in pancia al nostro Paese – rappresentano un’opportunità di crescita del “Sistema Italia” e sostenere quel talento ed eccellenza nei settori ad alto tasso di innovazione che possa incentivare e favorire un circuito virtuoso per il trasferimento tecnologico dalle nostre università e centri di ricerca verso imprese globali.



Fonte: Rivista ENEA n. 3/2018

Paese: Tutti i paesi

SSD: 00 - Diplomazia scientifica, 08 - Ingegneria civile e Architettura, 09 - Ingegneria industriale e dell′informazione