Festival della scienza 2018, dedicato ai cambiamenti

05/11/2018 - Admin

Scienza e diplomazia al Festival della Scienza 2018, nelle tre conferenze organizzate dalla Direzione Generale per la promozione del Sistema Paese del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale sul tema del cambiamento, ordinatore di questa sedicesima edizione della kermesse genovese. Il MAECI ha declinato il tema nella direzione della natura, dell’uomo e della società, e nella prospettiva della cooperazione scientifica bilaterale con lo Stato di Israele, Paese ospite d’onore del Festival. I relatori italiani e israeliani, chiamati a sviluppare i temi in una duplice prospettiva, si sono confrontati con un pubblico molto numeroso e molto interessato.

Il pomodoro, dal passato al futuro  – Da pianta ornamentale a vanto della cucina italiana, con Giovanni Giuliano, Luigi Galimberti e Haim D. Rabinowitch (moderato da Claudio Barchesi) ha guardato alle trasformazioni del più popolare tra i pomodori italiani, il Pachino, che nasce dalla ricerca israeliana, ma che l’incontro con il suolo italiano ha saputo arricchire di quel sapore unico che lo ha reso il più ricercato tra i pomodori, oggi a pieno titolo con marchio IGP (Palazzo della Borsa, 2 novembre).

L’attività fisica migliora la vita – Vale per tutti, ma ognuno ha necessità diverse, con Andrea Cereatti, Michela Chiappalone, Inbal Maidan, Elisa Pelosin (moderato da Ugo Della Croce) ha affrontato il tema dell’attività fisica, che svolta con regolarità, limita la progressione del decadimento fisico naturale e, più in generale, aiuta a preservare il nostro stato di salute. Durante l’incontro gli esperti si sono confrontati sulle metodologie e le tecnologie innovative in grado di fornire la giusta formula per il benessere (Palazzo Ducale, 2 novembre).

De gustibus – L’altra faccia delle biotecnologie vegetali, con Efraim Lewinsohn, Elisabetta Moneta, Fiorella Sinesio (moderato da Giuditta Perozzi) ha affrontato il tema del cambiamento del gusto, che influenza le nostre scelte alimentari. I relatori hanno spiegato come sia possibile misurare la percezione del gusto in modo oggettivo e scientifico e come utilizzare i moderni strumenti della genomica funzionale per migliorare il gusto e l’aroma degli alimenti vegetali (Palazzo della Borsa, 4 novembre).

Israele, nel campo dell’innovazione e della ricerca, si posiziona in cima alle classifiche mondiali.  Per il 2018 è prevista una crescita del 3,8% del PIL rispetto all’anno precedente in cui si è registrato un incremento del 3,4%. Il tasso di disoccupazione si ferma al 4,3%; il debito pubblico è in calo e il tasso d’inflazione si attesta allo 0,2%. I rapporti scientifici, economici  e culturali tra Italia e Israele sono solidissimi.  L’accordo intergovernativo di cooperazione bilaterale nella ricerca scientifica, tecnologica e industriale, che è in vigore dal 2002, ha permesso di finanziare negli anni più di duecento progetti di ricerca congiunti, laboratori, workshop e seminari.



Paese: Israele

SSD: 00 - Diplomazia scientifica