Extremely Large Telescope, l’Italia in prima linea nella costruzione

15/06/2017 - Admin

L’ELT-Extremely Large Telescope è il telescopio del futuro e “parla” italiano. Il consorzio ACE – Astaldi, Cimolai ed Eie Group – ha infatti vinto l’appalto per la costruzione della struttura principale del telescopio e della sua cupola, mentre l’Inaf dovrà realizzare la strumentazione d’avanguardia, cuore scientifico dell’ELT.

Alla cerimonia di “posa della prima pietra”, il 26 maggio 2017, sono intervenuti Michelle Bachelet, Presidente del Cile, Tim de Zeeuw, Direttore Generale di ESO, Nichi D’Amico, Presidente dell’Istituto nazionale di astrofisica, Stefania Giannini, in rappresentanza della Commissione esteri del Senato, l’Ambasciatore italiano Marco Ricci e il console italiano in Cile Nicoletta Gliubich.

Il contratto di appalto vinto dall’Italia comprende la progettazione, la realizzazione, il trasporto, la costruzione, l’assemblaggio e la verifica finale della cupola e della struttura meccanica del telescopio.

Con ELT supereremo i limiti attuali dell’universo conosciuto, spingendoci a osservare le prime stelle e le prime galassie che si sono formate, ma avremo anche la possibilità di studiare, con un livello di dettaglio senza precedenti, pianeti extrasolari che oggi appena sappiamo esistere, riuscendo addirittura a caratterizzare la loro eventuale atmosfera, alla ricerca di tracce di vita” – ha commentato il Presidente D’Amico.

Soddisfazione per la posa della prima pietra dell’ELT è stata espressa anche da Angelino Alfano, ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale: “Attraverso un’azione congiunta del Miur col nostro Istituto nazionale di astrofisica e la diplomazia scientifica, che sempre più caratterizza la nostra presenza all’estero, il ruolo giocato dall’Italia – attraverso questo progetto internazionale – è da protagonista assoluto”.

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Fonte: INAF

Paese: Italia, Cile

SSD: 02 - Scienze fisiche