BlackHoleCam, contributo italiano alla scoperta

11/04/2019 - Admin

L’Event Horizon Telescope (EHT), collaborazione internazionale che vede la partecipazione di numerosi centri di ricerca in tutto il mondo, ha presentato il 10 aprile, in sei conferenze stampa in Europa, Usa, Cile, Cina e Giappone, la prima immagine di un buco nero. Rilevato al centro di Messier 87, un’enorme galassia situata nel vicino ammasso della Vergine, che dista da noi 55 milioni di anni luce, il buco nero ha una massa pari a 6,5 miliardi e mezzo di volte quella del Sole. 

Tra i protagonisti del progetto europeo  BlackHoleCam che ha ottenuto questo eccezionale risultato, due ricercatrici dell’Istituto nazionale di astrofisica (INAF), Elisabetta Liuzzo e Kazi Rygl. Un altro italiano, Ciriaco Goddi, è segretario del consiglio scientifico del consorzio EHT e responsabile scientifico del progetto BlackHoleCam.

Per ottenere l’immagine si è utilizzata una rete di telescopi distribuita su tutta la superficie terrestre. Significativo il contributo a questo risultato dello European Southern Observatory (ESO), che ha partecipato al progetto EHT con i due telescopi in Cile – Alma e Apex. «Alma è la struttura più sensibile dell’EHT e le sue 66 antenne ad alta precisione sono state fondamentali per questo successo», ha spiegato Ciriaco Goddi del consorzio EHT.

L’ESO è l’Organizzazione Europea per le Ricerche Astronomiche nell’Emisfero Australe rivolta allo sviluppo delle ricerche astronomiche con grandi telescopi. L’Italia ha aderito all’Organizzazione nel 1982 e contribuisce al bilancio dell’organizzazione con un contributo annuale erogato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale di 17 milioni e 158 mila euro, pari all’11%  del budget. L’Italia,  inoltre, assegna ad ESO un contributo integrativo del MIUR attraverso l’INAF,  destinato alla realizzazione del progetto E-ELT (European Extremely Large Telescope): nel 2019 è stato pari a 6 milioni e 140 mila euro. L’Italia a fronte di un contributo complessivo di circa 23,3 milioni di euro è  il quarto Paese contributore di ESO.

Maggiori info: https://www.media.inaf.it/2019/04/10/prima-foto-buco-nero/

 



Fonte: INAF

Paese: Italia, Cile

SSD: 02 - Scienze fisiche