A Città del Messico la mostra “I colori della prosperità”

23/01/2019 - Admin Messico

Dove: Citta' del Messico

Quando: 20/11/2018 - 06/02/2019


Lo scorso 20 novembre è stata inaugurata presso i locali dell’Istituto Italiano di Cultura a Città del Messico, la mostra “I colori della prosperità”. La mostra resterà visibile fino al 6 febbraio 2019 , mentre il 31 gennaio si svolgerà un evento di prechiusura durante il quale la Dott.ssa Patrizia Granziera, membro dell’Associazione Ricercatori Italiani in Messico, impartirà una conferenza dal titolo: “El encuentro de dos mundos en el arte novohispano: la decoración al grutesco en el convento de San Miguel Arcángel, Tlaltizapán, Morelos”.

La mostra “I colori della prosperità”, curata dall’Accademia dei Lincei ed esposta con grande successo in Italia nel corso del 2017 e del 2018, è stata allestita dall’Ufficio di Cooperazione S&T dell’Ambasciata, che ne ha prodotto la versione in spagnolo, grazie alla quale potrà essere esposta presso altre sedi iberoamericane che ne facciano richiesta. È dedicata agli affreschi di Raffaello e scuola che adornano la Loggia di Amore e Psiche a Villa Farnesina in Roma e allo studio scientifico dei pigmenti utilizzati per rappresentare, per la prima volta in Europa, frutti provenienti dal Nuovo Mondo. Per questa ragione, l’Accademia dei Lincei ha proposto che la prima sede espositiva fuori Italia fosse il Messico.

L’affollato evento di inaugurazione, svoltosi nei locali dell’IIC e inquadrato nella Terza Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, è stato aperto da una breve presentazione del curatore e accademico dei Lincei, Prof. Antonio Sgamellotti, cui ha fatto seguito quella della etnobotanica della UNAM Dott.ssa Edelmira Linares, che si è concentrata, anche attraverso brevi video, sull’uso che tradizionalmente si fa in Messico dei prodotti messicani raffigurati negli affreschi (mais, zucca e zucchine). Il taglio del nastro è stato seguito da una degustazione di piatti italiani a base dei prodotti sopra citati.

Nei giorni successivi, Sgamellotti e la sua collaboratrice e conservatrice di Villa Farnesina, Virginia Lapenta, hanno tenuto alcune conferenze, la più importante delle quali si è svolta presso i locali dell’Accademia Messicana di Ingegneria e nel corso della quale Sgamellotti e Lapenta hanno presentato il CERHER (CEnter of Resilience on HERitage) ad una platea di rappresentanti dell’accademia e di istituzioni messicane.

Il CERHER, che copre al momento la macroregione Umbria, Toscana, Marche, nasce nel 2017, con la missione di implementare la Carta di Roma e le best-practices raccomandate nel corso del G7 scienza, che si è svolto a Roma nel 2017. Rappresenta un primo modello di lavoro inter- e multi- disciplinare per la protezione delle città d’arte, che si intende proporre ad altre macroregioni italiane e/o ad altri Paesi, tra cui il Messico, secondo le raccomandazioni di UNISDR.

La presentazione del CERHER in Messico, pur essendosi svolta in una contingenza di forte cambiamento di tutti i vertici istituzionali del Paese, riveste grande importanza in un momento in cui il Messico, affrontando le problematiche di recupero del patrimonio fortemente danneggiato dai recenti sismi, sta prendendo coscienza della importanza della messa in sicurezza e della costruzione della resilienza di sistemi fragili ed esposti ai rischi idrogeologici ed ambientali che lo caratterizzano. In questo senso, la proposta di collaborazione con l’Italia, con i suoi tecnici e con le sue imprese del settore, ha riscosso un notevole interesse.



Paese: Messico

SSD: 00 - Diplomazia scientifica, 02 - Scienze fisiche, 03 - Scienze chimiche, 07 - Scienze agrarie e veterinarie, 10 - Scienze dell′antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche, 11 - Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche