Le piante medicinali messicane: patrimonio immateriale e strumento di sviluppo

26/09/2018 - Admin Messico

Dove: Cuernavaca (Messico)

Quando: 24/09/2018 - 25/09/2018


Il Prof. Alessandro Lupo, antropologo de La Sapienza, da 40 anni attivo in Messico nell’ambito di una missione etnografica finanziata da MAECI e percettore, lo scorso anno, del Premio Italia-Messico, ha aperto con una lectio magistralis dal titolo “Plantas de quién y para qué: reflexiones antropológicas sobre la etnofarmacopea indígena” il seminario bilaterale su “Le piante medicinali messicane: patrimonio immateriale e strumento di sviluppo”, che si è svolto a Cuernavaca (Morelos) nei giorni 24 e 25 settembre. L’incontro, di taglio prettamente multidisciplinare, è stato progettato dall’ Ufficio di cooperazione S&T dell’Ambasciata a Città del Messico ed è stato possibile grazie all’appoggio, anche economico, dell’Istituto Italiano di Cultura, della Secretaría e del Consejo de Ciencia y Tecnologia dello Stato di Morelos, della Universidad Autónoma dello Stato di Morelos (UAEM), del Foro Consultivo de Ciencia y Tecnologia e della Commissione Nazionale per lo Sviluppo dei Popoli Indigeni.

L’obiettivo della riunione è stato l’approfondimento del tema delle piante medicinali – viste come una classe di prodotti agricoli messicani dimenticati, ma con grande potenziale di sviluppo e anche di interscambio di conoscenze ed esperienze con l’Italia- sia dal punto di vista della medicina allopatica, della ricerca scientifica sui principi attivi in esse contenute, del processing e della commercializzazione, sia da quello più legato agli aspetti culturali di patrimonio immateriale di una popolazione e di potenziale di sviluppo delle comunità rurali e indigene che, in paesi come il Messico, sono le depositarie delle conoscenze ancestrali legate alla medicina tradizionale.

Da parte italiana, oltre a Lupo, hanno partecipato i professori Domenico Delfino, dell’Università di Perugia (medico esperto nello studio farmacologico dei prodotti derivati da piante medicinali, soprattutto di origine asiatica) e Giorgio Zanchin, dell’Università di Padova (neurologo e storico della medicina); il Sig. Adis Sartor, del gruppo Technolab-Timatic (responsabile commerciale dell’impresa specializzata in macchine di essicamento, processing ed estrazione da piante) e il Dr. Jacopo Lucci, responsabile del settore ricerca su nuovi farmaci di origine vegetale del gruppo Aboca. Da parte messicana si è potuto contare, oltre che sulla presenza dei migliori specialisti del settore, anche su un folto gruppo di studenti e rappresentanti di comunità rurali.

La partecipazione di pubblico (140 persone, corrispondenti alla capienza massima dell’auditorium, più gli espositori) è stata costante durante i due giorni, attiva e stimolante. Dal punto di vista delle imprese italiane, la riunione è stata una importante vetrina ed una significativa fonte di contatti commerciali. Timatic, in particolare, ha allacciato relazioni che stanno permettendo il suo ingresso sul mercato messicano. Dal punto di vista accademico, invece, si sta lavorando alla firma di un accordo per scambi accademici tra Università di Perugia e la UAEM.



Paese: Messico

SSD: 00 - Diplomazia scientifica, 03 - Scienze chimiche, 05 - Scienze biologiche, 06 - Scienze mediche, 07 - Scienze agrarie e veterinarie, 14 - Scienze politiche e sociali